Liscio popolare

Liscio popolare

Quel liscio inventato dalla gente di campagna e di montagna, per le strade e nei cortili e dentro le stalle, oppure anche in città, ma in tempi in cui la balera raccontava storie e consuetudini altre. Per chi lo vorrà fare con noi, sarà un viaggio affascinante.

Il ballo liscio non è solo quello codificato dalle scuole di ballo. Valzer, polca, mazurca e altre danze assumono aspetti anche profondamente diversi tra loro rispetto a postura, passi, uso dello spazio e  relazione tra uomo e donna a seconda dei luoghi e delle culture da cui provengono: abbiamo allora il liscio piemontese, quello ligure, delle 4 province, l'ambrosiano invenzione tutta milanese, quello filuzziano della città di Bologna, il siciliano, quello del comelico ecc.

Il liscio popolare, pur rientrando nell'ambito di linguaggi coreutici ben determinati, lascia anche lo spazio all'espressione e alla creatività individuale: come una lingua ammette cioè inflessioni personali e adattamenti alle proprie peculiarità fisiche e permette di comunicare (sempre attraverso la danza, sia chiaro!) temi comunicativamente rilevanti quali la relazione tra ballerini, l'occasione in cui ci si esprime con il corpo ecc.

Dovremmo quindi parlare di lisci popolari, al plurale, per rendere conto delle tante modalità esistenti, che raccontano, tra le altre cose:

1- una grande ricchezza musicale di autori ed esecutori che vanno a comporre un quadro complesso, articolato e affascinante

2- forme più semplici e cristallizzate, talvolta anche collettive, che si ritrovano distribuite a macchia di leopardo nelle varie regioni italiane, talvolta riproposte dagli ambienti folk come repertorio minore, talvolta vive in contesti ristretti e ben circoscritti.

3- la creatività individuale di molti virtuosi praticanti, caratteristica peraltro presente in ogni contesto tradizionale di liscio vivente

Andiamo oltre ai balli che già hanno un riconoscimento ufficiale ed un'etichetta, e diamo rilevanza e valore al "liscio minore", a quel liscio inventato dalla gente di campagna e di montagna, per le strade e nei cortili e dentro le stalle, oppure anche in città, ma in tempi in cui la balera raccontava storie e consuetudini altre.

Per chi lo vorrà fare con noi, sarà un viaggio affascinante.

Durante le lezioni verranno studiati:

- i principi basilari nel ballo di coppia (possibili prese e modalità di comunicazione e l' uso dello spazio)

- il ritmo di polca, diversi modi di interpretarlo

- il ritmo di valzer

- la mazurca

- il giro orario ed antiorario (appoggi, diverse modalità di girare)

- la camminata in avanti

- la guida: una faccenda solo maschile?

E inseriremo anche qualche forma di liscio più antico, fatto collettivamente.

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